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Telco e servizi digitali

Quando ogni cliente in più è lavoro a mano in più

Un operatore di telecomunicazioni è passato da 400 a circa 2.000 clienti, e il traffico voce si estraeva ancora a mano in un foglio Excel. È uno dei tre lavori che abbiamo fatto per chi vende servizi a consumo o in abbonamento, con quelli per un fornitore di server virtuali e per un servizio di fatturazione elettronica.

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Progetti in questo settore

Che software serve a un operatore telco o a un servizio in abbonamento?

Software che fa da solo quello che oggi passa da una persona. Per una telco raccoglie il traffico da un massimo di cinque provider e ne calcola il costo; per un fornitore di VPS gestisce rinnovi, disdette e avvisi di scadenza; con un pannello di fatturazione elettronica i clienti vedono lo stato delle proprie fatture senza aprire un ticket.

I problemi ricorrenti di questo settore

  1. Il traffico che cresce più in fretta di chi lo contaPer un operatore di telecomunicazioni il conto del traffico voce era un foglio Excel riempito a mano, con una serie di formule. Reggeva finché i clienti erano 400; quando sono diventati circa 2.000, con il credito da scalare a ognuno in base al traffico, non bastava più.
  2. Più provider, più flussi da mettere insiemeUn operatore compra traffico da più fornitori, e ognuno lo consegna a modo suo.
  3. Una tariffa sbagliata scoperta dopo mesiIl listino si deve poter correggere all’indietro, anche di anni, e tutti i prezzi applicati fino a quel momento vanno ricontrollati.
  4. Rinnovi, attivazioni e disdette che passano da una personaDa un fornitore di server virtuali tutti i rinnovi, le nuove istanze e le disdette passavano da qualcuno in azienda.
  5. Clienti che aprono un ticket per sapere a che punto è una fatturaI clienti di un servizio di fatturazione elettronica trasmettono le loro fatture attraverso le sue API. Senza un pannello loro, per sapere lo stato di una fattura o di un abbonamento dovevano chiedere all’assistenza.
  6. Chiamate spam e numeri che non sono in anagraficaNel traffico arrivano anche chiamate spam e numeri che non corrispondono a nessun cliente registrato.

Cosa abbiamo costruito

Per un operatore di telecomunicazioni, un software che raccoglie i flussi di chiamate direttamente dai provider VoIP, fino a cinque dove prima ne arrivava uno, e ne calcola il costo mensile sul listino del cliente. Il listino si corregge anche all’indietro, e i prezzi già applicati si ricontrollano. Il software gestisce le ricariche, segnala i clienti sotto la soglia di traffico, le chiamate spam e i numeri che mancano in anagrafica, e prepara i report su consumi e fatturato. Con circa 2.000 clienti, l’operatore ha raggiunto punte di oltre 500.000 chiamate al mese, con una durata media di 90 secondi.

È scritto in PHP con Symfony, Redis, MySQL, RabbitMQ, Angular e Bash, e per ragioni di sicurezza e di privacy è installato in uno spazio privato del cliente. Quattro mesi, con un PM, un backend e un frontend.

Per un fornitore di server e data center virtuali, VPS e VDC, più pezzi che lavorano insieme: il sito pubblico, lo shop, il pannello di controllo di chi compra e un sistema di integrazione con i gestionali già in uso. Chi si iscrive acquista la sua VPS e da lì la gestisce da solo, abbonamento compreso. Il sistema crea, aggiorna, rinnova e rimuove le istanze, fa il provisioning e manda gli avvisi di scadenza e i solleciti di pagamento; quello di integrazione tiene allineati i dati fra Navision, Plesk e Lenovo ThinkAgile. Dodici mesi, con due backend e un frontend.

Per un servizio che offre API per la fatturazione elettronica, un pannello in React collegato a quelle API. I suoi clienti ci vedono le fatture attive e passive e i loro abbonamenti, e ognuno trova solo le funzioni che il suo ruolo gli permette. Tre mesi, in due.

I sistemi con cui il software deve parlare

I provider da cui arriva il traffico, i listini, l’anagrafica dei clienti, la fatturazione: in questo settore il software nuovo si mette in mezzo a sistemi che ci sono già. Per il fornitore di server virtuali erano il gestionale Navision, il pannello Plesk e l’infrastruttura Lenovo ThinkAgile; per il servizio di fatturazione elettronica le sue API, che parlano a loro volta con l’Agenzia delle Entrate.

Cosa chiedere a un fornitore

Prima di scegliere chi scriverà il software, conviene chiedere:

Come lavoriamo qui

Dopo una prima chiamata, gratuita, veniamo in sede a vedere quali operazioni passano ancora da una persona e con quali sistemi il software nuovo deve parlare.

Il perimetro si divide in fasi con una data ciascuna, e si comincia dal passaggio che pesa di più.

Domande frequenti

Si può calcolare in automatico il costo del traffico VoIP?
Sì, con il listino del cliente dentro il software. Quello scritto per l’operatore legge i flussi di chiamate dai provider e calcola il costo di ogni mese; se una tariffa era sbagliata, il listino si corregge all’indietro.
Il software regge se i clienti crescono di colpo?
Quello scritto per l’operatore è nato quando i clienti erano passati da 400 a circa 2.000. Raccoglie i flussi di tutti i provider, fino a cinque, e tiene il conto per ogni cliente.
I clienti possono gestire da soli rinnovi e disdette?
Sì. Per il fornitore di VPS chi compra una VPS la attiva, la aggiorna e la disdice dal suo pannello, e il sistema manda da solo gli avvisi di scadenza e i solleciti di pagamento.
Il software nuovo si collega ai gestionali che abbiamo?
Sì, ed è la parte che chiede più attenzione. Per il fornitore di VPS un sistema di integrazione tiene allineati Navision, Plesk e Lenovo ThinkAgile.
Come si evita che ogni domanda su una fattura diventi un ticket?
Dando ai clienti un pannello dove guardare da soli. Per un servizio di fatturazione elettronica lo abbiamo scritto in React sopra le sue API: ognuno vede le proprie fatture attive e passive e gli abbonamenti, con le sole funzioni che il suo ruolo permette.
Dove gira il software?
Dove serve al cliente. Quello scritto per l’operatore sta in uno spazio privato dell’azienda, ed è stata una scelta di sicurezza e di privacy.

Raccontateci il progetto che avete in mente.