Software VoIP: gestione completa del traffico
Traffico voce estratto a mano in un foglio Excel, con i clienti passati da 400 a 2.000.
Telco e servizi digitali
Un operatore di telecomunicazioni è passato da 400 a circa 2.000 clienti, e il traffico voce si estraeva ancora a mano in un foglio Excel. È uno dei tre lavori che abbiamo fatto per chi vende servizi a consumo o in abbonamento, con quelli per un fornitore di server virtuali e per un servizio di fatturazione elettronica.
Traffico voce estratto a mano in un foglio Excel, con i clienti passati da 400 a 2.000.
Ogni rinnovo, ogni nuova istanza e ogni disdetta passavano da una persona.
Nessun cliente del servizio poteva vedere lo stato delle proprie fatture: ogni domanda diventava un ticket.
Che software serve a un operatore telco o a un servizio in abbonamento?
Software che fa da solo quello che oggi passa da una persona. Per una telco raccoglie il traffico da un massimo di cinque provider e ne calcola il costo; per un fornitore di VPS gestisce rinnovi, disdette e avvisi di scadenza; con un pannello di fatturazione elettronica i clienti vedono lo stato delle proprie fatture senza aprire un ticket.
Per un operatore di telecomunicazioni, un software che raccoglie i flussi di chiamate direttamente dai provider VoIP, fino a cinque dove prima ne arrivava uno, e ne calcola il costo mensile sul listino del cliente. Il listino si corregge anche all’indietro, e i prezzi già applicati si ricontrollano. Il software gestisce le ricariche, segnala i clienti sotto la soglia di traffico, le chiamate spam e i numeri che mancano in anagrafica, e prepara i report su consumi e fatturato. Con circa 2.000 clienti, l’operatore ha raggiunto punte di oltre 500.000 chiamate al mese, con una durata media di 90 secondi.
È scritto in PHP con Symfony, Redis, MySQL, RabbitMQ, Angular e Bash, e per ragioni di sicurezza e di privacy è installato in uno spazio privato del cliente. Quattro mesi, con un PM, un backend e un frontend.
Per un fornitore di server e data center virtuali, VPS e VDC, più pezzi che lavorano insieme: il sito pubblico, lo shop, il pannello di controllo di chi compra e un sistema di integrazione con i gestionali già in uso. Chi si iscrive acquista la sua VPS e da lì la gestisce da solo, abbonamento compreso. Il sistema crea, aggiorna, rinnova e rimuove le istanze, fa il provisioning e manda gli avvisi di scadenza e i solleciti di pagamento; quello di integrazione tiene allineati i dati fra Navision, Plesk e Lenovo ThinkAgile. Dodici mesi, con due backend e un frontend.
Per un servizio che offre API per la fatturazione elettronica, un pannello in React collegato a quelle API. I suoi clienti ci vedono le fatture attive e passive e i loro abbonamenti, e ognuno trova solo le funzioni che il suo ruolo gli permette. Tre mesi, in due.
I provider da cui arriva il traffico, i listini, l’anagrafica dei clienti, la fatturazione: in questo settore il software nuovo si mette in mezzo a sistemi che ci sono già. Per il fornitore di server virtuali erano il gestionale Navision, il pannello Plesk e l’infrastruttura Lenovo ThinkAgile; per il servizio di fatturazione elettronica le sue API, che parlano a loro volta con l’Agenzia delle Entrate.
Prima di scegliere chi scriverà il software, conviene chiedere:
Dopo una prima chiamata, gratuita, veniamo in sede a vedere quali operazioni passano ancora da una persona e con quali sistemi il software nuovo deve parlare.
Il perimetro si divide in fasi con una data ciascuna, e si comincia dal passaggio che pesa di più.
Raccontateci il progetto che avete in mente.