Software di trascrizione verbale: migliore gestione dei contenuti audio
Le trascrizioni a mano perdevano dettagli, e chi le scriveva perdeva la riunione.
Pubblica amministrazione
Il software che abbiamo scritto per una pubblica amministrazione dell’Emilia-Romagna mette per iscritto le riunioni mentre si svolgono, con chi parla distinto dagli altri. Gira sull’infrastruttura dell’ente.
Come si usa il riconoscimento vocale in una PA senza far uscire i dati?
Facendolo girare in casa. Per una pubblica amministrazione dell’Emilia-Romagna abbiamo scritto un software che trascrive le riunioni, dal vivo e in differita, e distingue chi interviene: l’audio non lascia l’infrastruttura del committente, il modello di riconoscimento vocale gira lì, e fra la registrazione e il testo finale non passa nessun servizio di terzi.
Una piattaforma che segue la riunione dall’inizio alla fine: gli inviti, l’intestazione del documento prima di cominciare, la registrazione, la trascrizione dal vivo e in differita, i follow-up. Mentre si parla il testo si scrive, con le persone che intervengono distinte una dall’altra; arriva subito per mail a tutti i partecipanti, e la registrazione resta, per riascoltarla.
Il riconoscimento vocale è un modello di machine learning addestrato allo speech to text, il passaggio automatico dalla voce al testo. Toglie il rumore di fondo, legge le pause come punteggiatura e, mentre si detta, controlla l’ortografia e segnala a chi rilegge le parole poco chiare. Due mesi, con due backend e un frontend.
Per un ateneo pubblico abbiamo costruito anche una piattaforma di microscopia virtuale, su cui docenti e studenti guardano insieme le immagini dei tessuti.
Sull’infrastruttura dell’ente: è quello che vuol dire on-premise. Il software e il modello di riconoscimento vocale sono installati lì, e da lì la piattaforma parla con gli strumenti dell’ufficio: la posta, per mandare il testo a chi ha partecipato, e i sistemi già in uso, con cui si può integrare.
Prima di affidare a un fornitore un software che ascolta le riunioni dell’ente, chiedete:
Cosa deve sapere un ente prima di far sviluppare un software →
Dopo una prima chiamata, gratuita, vediamo con chi segue i sistemi informativi dell’ente dove devono stare i dati e il software, e con quali strumenti deve parlare.
Il perimetro si scrive per fasi, e per ogni fase si dichiarano la data e quello che consegna.
Raccontateci il progetto che avete in mente.