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E-commerce e marketplace

Quando venditori e annunci vanno controllati uno per uno

Due marketplace: uno di rottami metallici, fra aziende che vendono, comprano e trasportano, e uno di articoli di lusso usati, dove ogni annuncio va controllato prima di uscire.

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Progetti in questo settore

Che software serve a un marketplace per controllare venditori e annunci?

Un accreditamento che verifica le aziende prima che comprino, e un controllo automatico su quello che si pubblica. Nel marketplace di rottami che abbiamo costruito compra solo chi è accreditato, e le recensioni valutano venditori e trasportatori; in uno di lusso usato il machine learning valuta testo, immagini e video degli annunci, e li pubblica o li blocca.

I problemi ricorrenti di questo settore

  1. Far comprare solo aziende verificateIn un mercato fra aziende, come quello dei rottami metallici, comprare da chi non si conosce è un rischio. Nel marketplace di rottami che abbiamo costruito, l’accreditamento era un requisito dall’inizio.
  2. Annunci letti uno per uno prima di uscireSulla piattaforma di articoli di lusso usati per cui abbiamo lavorato, testo, fotografie e video di ogni annuncio li controllava una persona, e gli annunci arrivano ogni giorno in gran numero.
  3. Contenuti da fermare prima che siano onlineUn annuncio può essere ingannevole, fraudolento o contrario alle regole della piattaforma, e fa danno appena è pubblicato.
  4. Più figure nello stesso ordineIn un marketplace fra aziende, oltre a chi vende e a chi compra, c’è chi trasporta. Per l’azienda di rottami con cui abbiamo lavorato, prima della piattaforma la compravendita passava dal telefono e da un foglio di calcolo.
  5. Sapere di chi fidarsi dopo il primo ordineLa reputazione di un venditore o di un trasportatore si forma ordine dopo ordine, e deve restare visibile a chi viene dopo.

Cosa abbiamo costruito

Per un’azienda che commercia, recupera e smaltisce rottami ferrosi e metallici, un marketplace nuovo, cominciato dal marchio. Prima lo studio del mercato, cioè concorrenti, pubblico, posizionamento e canali, con interviste al cliente; poi l’identità visiva e una landing page lavorata per la ricerca organica, con le anteprime degli articoli, cosa può fare ogni profilo e gli abbonamenti per tipo di utente.

Poi la piattaforma. Gli annunci li vede chiunque, e compra solo chi è accreditato: nel backoffice ogni azienda carica le informazioni e i documenti che attestano chi è. Commercianti e fabbriche pubblicano gli annunci, i trasportatori quotano gli ordini da trasportare e chi compra sceglie l’offerta migliore. Ogni ordine chiuso finisce con una recensione del venditore e del trasportatore. Per costruirlo abbiamo studiato le certificazioni che servono a chi commercia questi materiali. Quattordici mesi, in cinque: un UX/UI designer, un PM, due backend e un frontend.

Per una piattaforma di compravendita di articoli di lusso di seconda mano, un software che modera gli annunci con il machine learning. Ricevuto un annuncio, ne valuta il testo, le immagini e i video, e controlla che rispetti le regole della piattaforma. Se va bene lo pubblica da solo; se trova un’anomalia lo blocca e rimanda alla piattaforma l’analisi di quello che ha trovato. In base a soglie decise dalla piattaforma, un annuncio bloccato va a una persona per l’ultima parola o viene eliminato. Sedici mesi, con due backend e due frontend.

I sistemi con cui il software deve parlare

In un marketplace il software sta fra la piattaforma che pubblica, il backoffice dove si approvano le aziende e chi consegna. Quello di moderazione che abbiamo scritto riceve l’annuncio dalla piattaforma e le restituisce una decisione con la sua analisi: sta dentro il flusso di pubblicazione, prima che l’annuncio sia visibile.

Cosa chiedere a un fornitore

Cinque domande per chi costruirà il marketplace, noi compresi:

Come lavoriamo qui

Dopo una prima chiamata, gratuita, guardiamo insieme chi entra nel vostro mercato e cosa deve poter fare. Nel marketplace dei rottami i profili erano tre, commercianti, fabbriche e trasportatori, e ognuno aveva il suo abbonamento.

Il lavoro va a fasi, ognuna con una data e con quello che consegna.

Domande frequenti

Come si verifica un’azienda prima che compri?
Con l’accreditamento nel backoffice: prima del primo acquisto l’azienda deve essere approvata. Nel frattempo può guardare gli annunci, che sono pubblici.
Il machine learning può moderare gli annunci da solo?
In parte. Il software che abbiamo scritto pubblica da solo gli annunci che passano il controllo e blocca gli altri, con l’analisi di cosa non va. Per quelli bloccati la piattaforma ha fissato delle percentuali: in base a quelle interviene un operatore, oppure l’annuncio viene eliminato.
Nel marketplace possono entrare anche i trasportatori?
Nel marketplace dei rottami sì: hanno un profilo loro, vedono gli ordini da trasportare e li quotano, e chi compra sceglie l’offerta. A ordine chiuso ricevono una recensione, come i venditori.
Serve anche il marchio, o solo la piattaforma?
Dipende da dove si parte. Il marketplace dei rottami era nuovo, e il lavoro è cominciato dallo studio del mercato e dal marchio, con una landing page lavorata per la ricerca organica, prima dello sviluppo.
Quanto dura un progetto di marketplace?
Mesi. Il marketplace dei rottami ha chiesto quattordici mesi a una squadra di cinque persone; la moderazione degli annunci sedici mesi, con quattro.
Come si comincia?
Con una chiamata, gratuita. Il perimetro, in fasi con una data ciascuna, lo scriviamo dopo aver capito chi userà la piattaforma.

Raccontateci il progetto che avete in mente.