Se vendete online e vi state chiedendo quanto costa un e-commerce, il prezzo della piattaforma è la parte piccola e conosciuta del conto: è l’unica che sta su un listino, ed è per questo che se ne parla tanto. Ma quello che sposta la cifra non è il canone: è quanto del vostro modo di vendere la piattaforma pronta non copre.
I prezzi delle piattaforme, oggi
Numeri presi dai listini ufficiali il 10 settembre 2026; cambiano spesso, quindi sono un ordine di grandezza.
- Shopify (in abbonamento, SaaS): il piano Basic parte da 19 €/mese con pagamento annuale (27 €/mese con pagamento mensile), Grow 56 €, Advanced 289 €, Plus da 2.100 €/mese (listino Shopify). Non installate né aggiornate niente; in cambio il canone cresce con il piano, e sulle vendite c’è una commissione se non usate il loro sistema di pagamento.
- WooCommerce: il plugin è gratuito e open source, come dichiara woocommerce.com. Il costo è altrove: l’hosting e le estensioni a pagamento per le funzioni che il nucleo non ha.
- PrestaShop: l’edizione Classic è gratuita (si scarica il codice e si installa), mentre l’edizione Hosted è a pagamento (prestashop.it). Come WooCommerce, il grosso della spesa sono hosting e moduli.
- Magento, oggi Adobe Commerce: l’edizione open source è gratuita; la versione enterprise va a preventivo, senza un prezzo di listino pubblico.
Perché il canone non è il costo
Due negozi sullo stesso piano Shopify possono spendere cifre molto diverse, per via di quanto del loro processo deve entrare nel negozio: le giacenze che arrivano dal gestionale, gli ordini che tornano nell’ERP senza ricopiarli a mano. È la voce che nessun listino mostra.
SaaS o open source
Un SaaS come Shopify ha un prezzo d’ingresso basso e un canone che sale con il fatturato: pagate la comodità di non pensare all’infrastruttura. Con un open source come WooCommerce o PrestaShop il canone di licenza sparisce, ma l’hosting e gli aggiornamenti di sicurezza diventano un vostro compito. Sotto un certo volume di vendite conviene il canone; oltre, conviene possedere la piattaforma.
Quando conviene farselo su misura
Quasi mai per un negozio standard: le piattaforme pronte lo fanno meglio e costano meno, perché le hanno già collaudate in tanti. Conviene quando il modo di vendere è vostro e nessun modulo lo copre: configuratori di prodotto, prezzi B2B che dipendono da variabili che conosce solo il gestionale, un catalogo che cambia con la produzione. In quei casi la piattaforma resta per il catalogo, e si scrive su misura, come web app il pezzo che nessun modulo copre.
