Che cosa tiene un gestionale di flotta, oltre ai veicoli?
Di un gestionale di flotta si conosce la parte sul veicolo — posizione, chilometri, scadenze — e per quella si comprano prodotti già pronti. La domanda arrivata a noi era un’altra: che cosa c’è sopra il mezzo, su quindici furgoni che portano centinaia di ricambi e se li passano fra loro.
Un gestionale di flotta di solito parte dal veicolo: dov’è, quanti chilometri ha fatto, quando scade la revisione. Su quel terreno esistono prodotti maturi, e quando la domanda è quella la risposta che diamo è di comprarne uno.
Il lavoro che è arrivato a noi era un altro: sapere cosa c’è sopra il mezzo.
Il problema come ce l’hanno raccontato
Un operatore di telecomunicazioni con quindici furgoni in servizio e centinaia di pezzi di ricambio distribuiti a bordo. In sede, nessuno sapeva quali pezzi fossero su quale mezzo.
Un foglio di calcolo regge finché i pezzi stanno fermi. Questi si muovono da soli. Un tecnico ne prende uno da un furgone e lo monta, un altro li sposta fra due mezzi, un terzo ne lascia uno dal cliente. Ogni movimento è legittimo e nessuno ha tempo di registrarlo.
La scelta che ha deciso il progetto
Qualunque soluzione che chieda a un tecnico di spuntare una lista funziona finché qualcuno la controlla. Volevamo che il dato arrivasse senza che nessuno lo inserisse.
Da lì le due decisioni tecniche: un tag RFID su ogni componente tracciato, e un lettore UHF fissato a ogni vettore. Il furgone legge quello che ha a bordo da solo, e la lettura arriva a una piattaforma web in cloud che tiene l’inventario di ogni mezzo. Sopra ci abbiamo messo la logica delle notifiche: quando un pezzo atteso non viene rilevato, parte un avviso.
Il progetto per esteso, con quello che ne è uscito, sta in gestione flotte per un operatore TLC.
Perché lo mettiamo fra i gestionali e non fra le app
Perché il pezzo difficile non è stato l’hardware né la schermata: è stato far tornare l’inventario di bordo dentro i sistemi che l’azienda aveva già. Un inventario che vive per conto suo diventa un secondo posto dove guardare, e le due verità non coincidono mai.
È lo stesso motivo per cui una cosa così finisce nel perimetro di un gestionale su misura. Le regole su quali pezzi stanno su quale mezzo, chi può prelevarli e cosa succede quando restano dal cliente sono di quell’azienda, e un prodotto le impara solo dopo averla conosciuta.
Che cosa ci portiamo dietro
Due cose valgono oltre questo progetto.
Il dato che dipende dalla buona volontà non arriva. Se la registrazione costa tempo a chi ha le mani occupate, prima o poi salta — e i dati incompleti sono peggio dei dati assenti, perché sembrano veri.
Senza rete deve funzionare lo stesso. In un capannone o in una zona scoperta il mezzo continua a leggere, tiene quello che ha raccolto, e allinea quando il segnale torna.
