{"id":3697,"date":"2023-11-03T14:51:03","date_gmt":"2023-11-03T13:51:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dotenv.it\/non-categorizzato\/design-patterns-la-soluzione-ai-problemi-ricorrenti"},"modified":"2025-03-03T16:11:24","modified_gmt":"2025-03-03T15:11:24","slug":"design-patterns-la-soluzione-ai-problemi-ricorrenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dotenv.it\/it\/blog\/design-patterns-la-soluzione-ai-problemi-ricorrenti","title":{"rendered":"Design Patterns, la soluzione ai problemi ricorrenti"},"content":{"rendered":"<p>Nella scrittura codice e nella concezione strutturale della stessa, ci sono alcune architetture che si ripetono. Per questi processi che, ciclicamente e immancabilmente tornano a riproporsi, \u00e8 nata e si \u00e8 sviluppata un\u2019idea: creare un modello in grado di semplificare e automatizzare fasi del processo di scrittura codice.<\/p>\n<p>Stiamo parlando dei cosiddetti Design Patterns che, in DotEnv, utilizziamo continuamente. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.<\/p>\n<h2><span class=\"ProseMirror__styled\">Il valore aggiunto dei Design Patterns nella scrittura codice<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Tutto cambia e tutto evolve in maniera rapidissima, ma alcuni elementi sono nati per non cambiare mai, perch\u00e9 se lo facessero non avrebbero pi\u00f9 senso di esistere. Proviamo a spiegare meglio cosa intendiamo attraverso un paio di esempi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Immaginiamo una ruota con le razze all\u2019esterno dello pneumatico o una casa con il tetto al livello delle fondamenta. Per quanto sembrino ovviet\u00e0, nel momento della progettazione \u00e8 fondamentale conoscere e tenere in grande considerazione questi <\/span><b><span style=\"color: #000000;\">schermi ricorrenti<\/span><\/b><span style=\"color: #000000;\">. Lo stesso avviene nell\u2019universo della scrittura codice: conoscerli a fondo \u00e8 importante tanto per impostare correttamente l&#8217;architettura software<\/span><span style=\"color: #000000;\">, quanto per semplificarla e automatizzarla in alcuni dei suoi punti chiave per poter realizzare un <a href=\"https:\/\/www.dotenv.it\/it\/sviluppo-software-su-misura\"><strong>software personalizzato<\/strong><\/a>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Tali schemi ricorrenti si chiamano <\/span><b><span style=\"color: #000000;\">Design Patterns<\/span><\/b><span style=\"color: #000000;\">. Si tratta di una serie di <\/span><b><span style=\"color: #000000;\">modelli riutilizzabili <\/span><\/b><span style=\"color: #000000;\">da chiunque che si possono inserire in qualunque codice per la progettazione di qualsiasi software. Il loro &#8220;potere&#8221; \u00e8 quello di semplificare il lavoro degli sviluppatori: permettono di non dover cercare ogni volta soluzioni a problemi gi\u00e0 risolti (e che, immancabilmente, si riproporranno), ma di utilizzare una sorta di <\/span><b><span style=\"color: #000000;\">chiave universale capace di automatizzare una precisa fase del codice<\/span><\/b><span style=\"color: #000000;\">. Certo, il <\/span><a href=\"https:\/\/www.dotenv.it\/it\/blog\/come-diventare-un-buon-sviluppatore\" target=\"_self\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #1155cc;\"><u>programmatore<\/u><\/span><\/a><span style=\"color: #000000;\"> avr\u00e0 sempre un ruolo fondamentale nel processo, ma i Design Patterns lo aiutano sicuramente nella scrittura del codice.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ecco una definizione universalmente riconosciuta per aiutarti a ricordare come puoi sfruttarli a tuo vantaggio: \u201c<\/span><i><span style=\"color: #000000;\">una soluzione progettuale generale a un problema ricorrente<\/span><\/i><span style=\"color: #000000;\">\u201d.<\/span><\/p>\n<h3><span class=\"ProseMirror__styled\">Le tre categorie di Design Patterns<\/span><\/h3>\n<h3><\/h3>\n<p><img decoding=\"async\" title=\"\" src=\"https:\/\/www.dotenv.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/design-pattern-corpo.png\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nel libro \u201c<\/span><i><span style=\"color: #000000;\">Design Patterns: Elements of Reusable Object-Oriented Software<\/span><\/i><span style=\"color: #000000;\">\u201d, gli autori Erich Gamma, John Vlissides, Richard Helm e Ralph Johnson hanno evidenziato <\/span><b><span style=\"color: #000000;\">tre diverse categorie di\u00a0 Design Patterns<\/span><\/b><span style=\"color: #000000;\">.<\/span><\/p>\n<ul>\n<li><b><span style=\"color: #000000;\">Modelli Strutturali<\/span><\/b><span style=\"color: #000000;\">, o S<\/span><i><span style=\"color: #000000;\">tructural patterns<\/span><\/i><span style=\"color: #000000;\">: si tratta di meccanismi preimpostati per il legame tra le diverse classi. Sostanzialmente, facilitano la progettazione software dato che, mediante il loro utilizzo, \u00e8 possibile <\/span><b><span style=\"color: #000000;\">strutturare relazioni tra le classi in modo semplice<\/span><\/b><span style=\"color: #000000;\">. Il loro ruolo \u00e8 quello di tendere alla maggior astrazione possibile, in modo da poter comunicare con altre soluzioni nella maniera pi\u00f9 efficace ed efficiente.<\/span><\/li>\n<li><b><span style=\"color: #000000;\">Modelli Comportamentali<\/span><\/b><span style=\"color: #000000;\">, o <\/span><i><span style=\"color: #000000;\">Behavioral patterns<\/span><\/i><span style=\"color: #000000;\">: come suggerisce il loro nome, servono per modellare il comportamento del software; vengono utilizzati per <\/span><b><span style=\"color: #000000;\">semplificare quelli che altrimenti sarebbero processi complessi di comando e controllo<\/span><\/b><span style=\"color: #000000;\">. In pratica, sono Design Patterns in grado di codificare modelli di comunicazione comuni tra i diversi oggetti, a beneficio della flessibilit\u00e0 nella comunicazione tra gli oggetti stessi.<\/span><\/li>\n<li><b><span style=\"color: #000000;\">Modelli Creazionali<\/span><\/b><span style=\"color: #000000;\">, o <\/span><i><span style=\"color: #000000;\">Creational patterns<\/span><\/i><span style=\"color: #000000;\">: sono modelli di progettazione che abbracciano tutte quelle fasi concernenti la creazione di oggetti nel codice. Mediante il loro utilizzo \u00e8 possibile <\/span><b><span style=\"color: #000000;\">creare oggetti nel modo pi\u00f9 adatto possibile allo specifico contesto<\/span><\/b><span style=\"color: #000000;\">, andando a superare tutte quelle difficolt\u00e0 legate alla complessit\u00e0 di creazione degli oggetti in base al contesto.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ora che conosci le principali categorie di Design Patterns, vediamo insieme quali benefici portano e a quali svantaggi sono invece associati.<\/span><\/p>\n<h2><span class=\"ProseMirror__styled\">Vantaggi e svantaggi dei Design Patterns<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Come avrai intuito, i vantaggi nell\u2019utilizzo dei Design Patterns sono innumerevoli. Prima di tutto offrono la <\/span><b><span style=\"color: #000000;\">possibilit\u00e0 di reperire e utilizzare soluzioni gi\u00e0 ampiamente utilizzate in precedenza<\/span><\/b><span style=\"color: #000000;\">, e quindi, valide e collaudate. Di conseguenza, il programmatore <\/span><b><span style=\"color: #000000;\">risparmier\u00e0 tempo prezioso<\/span><\/b><span style=\"color: #000000;\">, il che si traduce anche in un <\/span><b><span style=\"color: #000000;\">risparmio economico<\/span><\/b><span style=\"color: #000000;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Questi schemi ricorrenti permettono anche una pi\u00f9 <\/span><b><span style=\"color: #000000;\">semplice e rapida comunicazione tra gli sviluppatori<\/span><\/b><span style=\"color: #000000;\"> impegnati nel progetto e contribuiscono a una<\/span><b><span style=\"color: #000000;\"> riduzione consistente dei tempi di manutenzione di un software<\/span><\/b><span style=\"color: #000000;\"> sviluppato tramite il loro utilizzo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Per quel che riguarda gli svantaggi, invece, sono sostanzialmente due. In primo luogo, per utilizzare i Design Patterns <\/span><b><span style=\"color: #000000;\">occorre un discreto bagaglio di competenze<\/span><\/b><span style=\"color: #000000;\">. \u00c8 vero che semplificano la fase di architettura e, quindi, di scrittura codice, ma per padroneggiarli bisogna sapere dove mettere le mani.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il secondo svantaggio \u00e8 che il loro utilizzo <\/span><b><span style=\"color: #000000;\">potrebbe<\/span><\/b> <b><span style=\"color: #000000;\">condizionare le capacit\u00e0 creative di uno sviluppatore<\/span><\/b><span style=\"color: #000000;\">, perch\u00e9 l\u2019andare a usare meccanismi gi\u00e0 rodati potrebbe inibire la sua propensione alla ricerca e allo sviluppo di nuove soluzioni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ora che conosci meglio i Design Patterns, \u00e8 ora di scoprire come li adoperiamo!<\/span><\/p>\n<h3><a href=\"https:\/\/www.dotenv.it\/it\/contatti\" target=\"_self\" rel=\"noopener\"><span class=\"ProseMirror__styled\"><u>METTITI IN CONTATTO CON NOI<\/u><\/span><\/a><\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Hai presente il detto \u201cil mondo \u00e8 bello perch\u00e9 \u00e8 vario\u201d? Vale lo stesso per l\u2019informatica!<br \/>\nTuttavia, nella scrittura codice e nella concezione strutturale della stessa, ci sono alcune architetture che si ripetono, come fosse un pendolo che scandisce lo scoccare di ogni ora.<\/p>\n<p>Per questi processi che, ciclicamente e immancabilmente tornano a riproporsi, \u00e8 nata e si \u00e8 sviluppata un\u2019idea: creare un modello in grado di semplificare e automatizzare fasi del processo di scrittura codice.<\/p>\n<p>Stiamo parlando dei cosiddetti Design Patterns che, nella nostra Software Factory, utilizziamo continuamente. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":3485,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18,10],"tags":[],"class_list":["post-3697","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog","category-it-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.dotenv.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3697","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.dotenv.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.dotenv.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dotenv.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dotenv.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3697"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.dotenv.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3697\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7838,"href":"https:\/\/www.dotenv.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3697\/revisions\/7838"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dotenv.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3485"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.dotenv.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3697"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dotenv.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3697"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dotenv.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3697"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}