{"id":3725,"date":"2023-11-13T15:05:22","date_gmt":"2023-11-13T14:05:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dotenv.it\/non-categorizzato\/git-flow"},"modified":"2024-06-13T17:20:29","modified_gmt":"2024-06-13T15:20:29","slug":"gitflow-per-continuous-software-development","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dotenv.it\/en\/blog\/gitflow-per-continuous-software-development","title":{"rendered":"Gitflow: Il Workflow Essenziale per il Continuous Software Development"},"content":{"rendered":"<p>Nel mondo dello sviluppo software, <strong>il controllo delle versioni \u00e8 essenziale per gestire e coordinare il lavoro di pi\u00f9 sviluppatori<\/strong>. Git \u00e8 uno dei sistemi di versionamento pi\u00f9 popolari grazie al suo modello di branching flessibile che supporta lo sviluppo continuo. In questo articolo, analizzeremo le principali tipologie di sistemi di controllo delle versioni, con un focus particolare su Git e sul workflow <strong>Gitflow<\/strong>, una metodologia che facilita il continuous software development.<\/p>\n<h2>Le principali tipologie di VCS<\/h2>\n<h3>Centralized Version Control Systems (CVCSs)<\/h3>\n<p><strong>I sistemi di controllo delle versioni centralizzati<\/strong> (CVCSs) <strong>hanno un singolo server che contiene tutti i file versionati<\/strong>. I vari client prelevano i file da questo server. Tuttavia, il principale difetto di questa architettura \u00e8 il rischio associato al server centralizzato: se il server si danneggia o non \u00e8 disponibile, si rischia di perdere l&#8217;intero progetto e la sua cronologia, specialmente in assenza di backup.<\/p>\n<h3>Distributed Version Control Systems (DVCSs)<\/h3>\n<p><strong>Nei sistemi di controllo delle versioni distribuiti<\/strong> (DVCSs), <strong>ogni client crea una copia completa del repository<\/strong>, inclusa la sua cronologia. Di conseguenza, ogni clone \u00e8 un vero e proprio backup di tutti i dati. Git, uno dei pi\u00f9 noti DVCSs, si distingue per il suo modello di branching, che consente a pi\u00f9 team di lavorare contemporaneamente su diverse parti del progetto.<\/p>\n<h3>Il branching model di Git<\/h3>\n<p><strong>Git \u00e8 un sistema di versionamento open source noto per il suo branching model avanzato<\/strong>. Questo modello incoraggia la creazione di branch locali indipendenti, favorendo lo sviluppo simultaneo da parte di diversi team. Git si basa su due principali branch:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>MASTER\/MAIN<\/strong>: il branch dedicato alla produzione.<\/li>\n<li><strong>DEVELOP<\/strong>: il branch di sviluppo dove vengono eseguiti i test e uniti i singoli branch di sviluppo delle nuove funzionalit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Alla base di Git c&#8217;\u00e8 un workflow basato sulle funzionalit\u00e0, che promuove la creazione di un nuovo branch per ogni nuova funzione su cui si sta lavorando. Questo consente un facile switch tra branch, permettendo di passare senza problemi da uno all&#8217;altro. Terminato lo sviluppo di una funzionalit\u00e0, il branch di sviluppo viene eliminato unendolo (mergiandolo) al branch ufficiale di sviluppo e test (DEVELOP). Quando si vuole passare in produzione, tutto viene unito in MASTER\/MAIN.<\/p>\n<h2>Gitflow: a Supporto del continuous software development<\/h2>\n<h3>Cos&#8217;\u00e8 Gitflow?<\/h3>\n<p><strong>Gitflow<\/strong>, inizialmente pubblicato da Vincent Driessen, \u00e8 un workflow Git che aiuta nel <strong>continuous software development<\/strong>. Questo metodo definisce un modello di branching orientato a progetti schedulati e ciclici, mantenendo gli standard base di Git ma assegnando ruoli specifici a diversi tipi di branch in base al loro scopo.<\/p>\n<h4>Comandi introdotti da Gitflow<\/h4>\n<p>I comandi di Gitflow sono raggruppamenti di comandi base di Git che facilitano la gestione dei branch:<\/p>\n<div class=\"dark bg-gray-950 rounded-md border-[0.5px] border-token-border-medium\">\n<div class=\"flex items-center relative text-token-text-secondary bg-token-main-surface-secondary px-4 py-2 text-xs font-sans justify-between rounded-t-md\">sh<\/p>\n<div class=\"flex items-center\"><span class=\"\" data-state=\"closed\"><button class=\"flex gap-1 items-center\">Copia codice<\/button><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"overflow-y-auto p-4\" dir=\"ltr\"><code class=\"!whitespace-pre hljs language-sh\">git flow release finish 1.2.0<br \/>\ngit checkout master<br \/>\ngit merge \u2013no-ff release\/1.2.0<br \/>\ngit tag -a 1.2.0<br \/>\ngit checkout develop<br \/>\ngit merge \u2013no-ff release\/1.2.0<br \/>\ngit branch -d release\/1.2.0<br \/>\n<\/code><\/div>\n<\/div>\n<h4>Branch e il loro scopo<\/h4>\n<ul>\n<li><strong>Feature Branch<\/strong>: Ha origine da DEVELOP e, una volta terminato, viene mergiato nello stesso. Utilizzato per lo sviluppo parallelo di nuove funzionalit\u00e0.<\/li>\n<li><strong>Release Branch<\/strong>: Ha origine da DEVELOP e contiene un insieme di funzionalit\u00e0 pronte per essere testate e pubblicate. Viene mergiato in MASTER\/MAIN e DEVELOP una volta pronto per la produzione.<\/li>\n<li><strong>Hotfix Branch<\/strong>: Ha origine da MASTER\/MAIN e serve per correzioni rapide di bug presenti in produzione. Viene mergiato in MASTER\/MAIN e DEVELOP dopo la risoluzione.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Regole d&#8217;oro di Gitflow<\/h3>\n<ol>\n<li>Un branch <code>develop<\/code> viene creato da <code>master\/main<\/code>.<\/li>\n<li>Un branch <code>release<\/code> viene creato da <code>develop<\/code>.<\/li>\n<li>I branch <code>feature<\/code> vengono creati da <code>develop<\/code>.<\/li>\n<li>Quando una <code>feature<\/code> \u00e8 completa, viene mergiata in <code>develop<\/code>.<\/li>\n<li>Quando il branch <code>release<\/code> \u00e8 pronto, viene mergiato in <code>develop<\/code> e <code>master\/main<\/code>.<\/li>\n<li>Se viene rilevato un problema in <code>master\/main<\/code>, si crea un branch <code>hotfix<\/code> da <code>master<\/code>.<\/li>\n<li>Una volta completato il <code>hotfix<\/code>, viene mergiato sia in <code>develop<\/code> che in <code>master\/main<\/code>.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Adottare un workflow come Gitflow \u00e8 fondamentale per qualsiasi organizzazione che mira a eccellere nel proprio settore. DotEnv ha integrato questa metodologia nei suoi processi quotidiani, assicurando cos\u00ec <strong>elevati standard di efficienza, professionalit\u00e0 e soddisfazione del cliente<\/strong>. Grazie a Gitflow, possiamo gestire progetti complessi con facilit\u00e0, mantenendo la qualit\u00e0 e la coerenza in tutte le fasi dello sviluppo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.dotenv.it\/it\/contatti\"><strong>Contattaci ora per sviluppare la tua idea!<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In ambito sviluppo \u00e8 molto importante il concetto di VCS Version Control System, in quanto consente a pi\u00f9 sviluppatori o a team di lavorare in modo isolato su uno stesso progetto senza influire sul lavoro degli altri. Questo isolamento consente di costruire, testare, integrare o addirittura eliminare le funzionalit\u00e0 in modo controllabile, trasparente e mantenibile.<\/p>\n<p>Il VCS \u00e8 un sistema che consente di gestire la modifica dei software in fase di sviluppo; pi\u00f9 nel dettaglio registra le modifiche che un file, o un insieme di questi, subiscono nel tempo, in modo da poter accedere a tutti i dettagli relativi alle modifiche individuando non solo quando ma anche chi ha apportato una determinata modifica.<\/p>\n<p>Questo consente non solo di tenere monitorata l\u2019intera fase di sviluppo e di poter confrontare\u00a0le modifiche che un file ha subito nel tempo, ma anche di ripristinare file selezionati, o addirittura l\u2019intero progetto, a uno stato precedente (revert).\u00a0L\u2019uso di un VCS aiuta anche in fase di gestione di bug con la possibilit\u00e0 di fare revert dello sviluppo fino ad un punto precedente nel quale il bug non era ancora stato introdotto.<\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":3513,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18,11],"tags":[],"class_list":["post-3725","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog","category-developer"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.dotenv.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3725","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.dotenv.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.dotenv.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dotenv.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dotenv.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3725"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.dotenv.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3725\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4463,"href":"https:\/\/www.dotenv.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3725\/revisions\/4463"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dotenv.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3513"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.dotenv.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3725"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dotenv.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3725"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dotenv.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3725"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}