{"id":3709,"date":"2023-11-06T13:25:07","date_gmt":"2023-11-06T12:25:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dotenv.it\/non-categorizzato\/dotenv-le-origini-del-nome-della-nostra-azienda"},"modified":"2025-02-27T14:40:33","modified_gmt":"2025-02-27T13:40:33","slug":"dotenv-le-origini-del-nome-della-nostra-azienda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dotenv.it\/en\/blog\/dotenv-le-origini-del-nome-della-nostra-azienda","title":{"rendered":"DotEnv: le origini del nome della nostra azienda"},"content":{"rendered":"<p>Se sei venuto\/a in contatto con la nostra realta\u0300 e non sei un developer, ti sara\u0300 probabilmente capitato di chiederti: <i>ma cosa significa DotEnv<\/i>? E\u0300 forse un acronimo o l\u2019abbreviazione di due parole fuse insieme? Scoprilo leggendo il nostro articolo.<\/p>\n<h2>Il significato del nome DotEnv<\/h2>\n<p>Nel linguaggio informatico, <b>DotEnv indica un file di configurazione che si usa in quasi tutti gli applicativi e permette di gestire la configurazione di un software<\/b>. Il file .env (dot env, appunto) e\u0300 al contempo molto complesso: se, da un lato, e\u0300 estremamente utile e utilizzato, dall\u2019altro non e\u0300 semplice da creare. Infatti, per poterlo inserire correttamente nel codice sorgente, occorre <b>conoscere perfettamente il contesto della soluzione software e avere chiaro il suo perimetro di applicazione<\/b>.<\/p>\n<p>In questo senso, a noi piace pensare di essere simili a un file .env, perche\u0301 per ogni cliente che si affida alla nostra esperienza, <b>noi analizziamo il contesto e disegniamo il perimetro di applicazione<\/b>; il tutto mentre ci adattiamo (proprio come una file .env) alle esigenze del committente.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" title=\"\" src=\"https:\/\/www.dotenv.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/foto-corpo-articolo-naming.png\" alt=\"\" \/><\/p>\n<h3>Ma cos\u2019e\u0300 di preciso un file .env?<\/h3>\n<p>Un file .env \u00e8 un <b>file di configurazione in cui vengono definite e stabile le variabili <\/b>(qualunque cosa abbia un determinato valore) di uno specifico ambiente. I file .env non fanno parte del codice sorgente; sono soltanto file di configurazione.<\/p>\n<p>Esistono <b>vari ambienti <\/b>come, ad esempio, quello di sviluppo, di test e di produzione. In ciascuno di questi, ogni variabile mantiene lo stesso nome, ma potrebbe avere un valore differente. Le <b>variabili di ambiente <\/b>ci consentono di gestire le configurazioni delle applicazioni separatamente dalla nostra base di codice. La separazione di tali configurazioni facilita la distribuzione del codice sorgente in ambienti diversi. <b>Le variabili di ambiente sono variabili esterne alla nostra applicazione<\/b>: risiedono nel sistema operativo o nel contenitore in cui e\u0300 in esecuzione l&#8217;applicazione di produzione. Poiche\u0301 lo sviluppo viene eseguito principalmente su macchine locali, le variabili di ambiente vengono inserite in quelle locali con comandi quali set o export, oppure memorizzate nel file .env in locale.<\/p>\n<p>Ora che sai perche\u0301 abbiamo scelto il nome DotEnv per la nostra azienda, che ne dici di avviare un progetto innovativo insieme al nostro <a href=\"https:\/\/www.dotenv.it\/it\/software-factory-chi-siamo\" target=\"_self\" rel=\"noopener\">team<\/a>?<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.dotenv.it\/it\/contatti\" target=\"_self\" rel=\"noopener\"><b>Contattaci ora!<\/b><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se sei venuto\/a in contatto con la nostra realta\u0300, ti sara\u0300 probabilmente capitato di chiederti: ma cosa significa DotEnv? E\u0300 forse un acronimo o l\u2019abbreviazione di due parole fuse insieme?<\/p>\n<p>Nel linguaggio informatico, DotEnv indica un file di configurazione che si usa in quasi tutti gli applicativi e permette di gestire la configurazione di un software. Il file .env (dot env, appunto) e\u0300 al contempo molto complesso: se, da un lato, e\u0300 estremamente utile e utilizzato, dall\u2019altro non e\u0300 semplice da creare. Infatti, per poterlo inserire correttamente nel codice sorgente occorre conoscere perfettamente il contesto della soluzione software e avere chiaro il suo perimetro di applicazione.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":3497,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18,23],"tags":[],"class_list":["post-3709","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog","category-brand-identity"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.dotenv.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3709","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.dotenv.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.dotenv.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dotenv.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dotenv.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3709"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.dotenv.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3709\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7698,"href":"https:\/\/www.dotenv.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3709\/revisions\/7698"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dotenv.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3497"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.dotenv.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3709"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dotenv.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3709"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dotenv.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3709"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}